Fondazione Muvita Provincia di Genova  
 
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La caratterizzazione

L’area privata

Nel 2002 viene approvato dalla Giunta Provinciale il Piano di caratterizzazione presentato dell’azienda Stoppani.
Nell’autunno dello stesso anno la Stoppani consegna la Fase 1 del Piano di Caratterizzazione - dal quale emerge il problema delle metodiche analitiche per il Cromo VI nel terreno – e la relazione tecnica relativa alla messa in sicurezza della falda.
A maggio 2003 viene consegnata anche la Fase 2 (con le nuove metodiche analitiche e gli ulteriori carotaggi) eseguita sulla base delle richieste del Ministero dell’Ambiente. A fine 2003 la Stoppani consegna la documentazione finale del Piano di caratterizzazione
Il Piano di Caratterizzazione evidenzia valori di inquinamento significativi:

Terreni

Per quanto riguarda i terreni, il Cromo totale raggiunge concentrazioni di 15.000 mg/kg in corrispondenza di Pian Masino e nello stabilimento (si tenga conto che il valore di riferimento per il Cromo totale, dall’analisi dei fondi naturali è 1.800 mg/Kg).
A livello profondo il Cromo totale risulta in concentrazioni entro tale valore  limite, tranne alcuni “hot spot” ove raggiunge i 2000 mg/kg.

Il Cromo VI nei suoli presenta valori elevati in corrispondenza degli strati superficiali sia in area stabilimento sia presso Pian Masino presso lo stoccaggio terre non trattate. Valori elevati anche a valle dei serbatoi di stoccaggio bicromati e lungo l’asta terminale del torrente Lerone.

Falda

Circa la falda la contaminazione da Cromo VI risulta diffusa con livelli molto elevati nell’area dello stabilimento (100.000-250.000 microgr/lt), con massimi nell’area acidificazione e lisciviazione, e tendenza a decrescere verso mare e valori più contenuti lato Arenzano.

Valori elevati si riscontrano alla foce del torrente Lerone (Cromo VI da 100-400 microgr/lt e solfati 100-1000 mg/lt)

Gli interventi di messa in sicurezza della falda realizzati ad oggi hanno indotto una riduzione dei livelli di contaminazione che attualmente risulta essere 30.000-35.000 microgrammi/l di Cromo VI nella falda.

L'area privata - Pian Masino

In esito alla Sostituzione di cui all'ordinanza n. 89/07 il Commissario Delegato ha disposto il Piano di Caratterizzazione (approvato dalla Conferenza dei servizi in data 11.12.07) e la successiva effettuazione. Dallo stesso è emerso quanto segue:

Pian Masino alta zona A
Suolo profondo: limitate criticità per la presenza di CrVI solubile e Crtot nella zona insatura fino a 3 metri di profondità. Spot isolati di alte concentrazioni nelle zone più profonde (4 campioni)
Acque sotterranee: compromesse, tuttavia le concentrazioni di CrVI, contaminante di riferimento, assumono valori elevati solo in aree ristrette delle zone più meridionali e risultano molto ridotte nella preponderante porzione dell'area. Contaminazione da CrVI puntuale e sempre inferiore a 2000 ppb. Significativa presenza di SO4.

Pian Masino alta zona B
Suolo profondo: criticità elevata per la presenza di alte concentrazioni di CrVI solubile e Crtot fino alla profondità di 10 metri prossima al substrato. Presenti anche concentrazioni apprezzabili di idrocarburi C>12.
Acque sotterranee: compromesse, alte concentrazioni di CrVI, contaminante di riferimento. Le anomalie sembrano tuttavia variabili nel tempo dipendenti dall'intensità e dal perdurare delle precipitazioni piovose. Contaminazione da CrVI diffusa con valori massimo superiore a 150000 ppb.

Pian Masino bassa
Suolo profondo: medio alte criticità legate alla presenza di late concentrazioni di CrVI solubile e Crtot sono riscontrabili fino a profondità ridotte (-3 metri da p.c.). Presenti anche concentrazioni apprezzabili di idrocarburi  C>12. Nessuna criticità per gli orizzonti saturi più profondi.
Acque sotterranee: compromesse, alte concentrazioni di CrVI, contaminante di riferimento. Le anomalie sembrano tuttavia variabili nel tempo e dipendenti dall'intensità e dal perdurare delle precipitazioni piovose. Contaminazione da CrVI localizzata nella zona est, sud - est e sempre inferiore a 10000 ppb.

Aree sud:
Suolo profondo: criticità modeste per gli strati superficiali e negligibili con l'aumentare della profondità, si segnalano valori isolati di Cr tot e CrVI e uno di idrocarburi C>12 nella parte settentrionale e solo fino a profondità a 3 metri p.c.
Acque sotterranee: compromesse, alte le concentrazioni di CrVI, contaminante di riferimento. Le anomalie sembrano tuttavia fortemente dipendenti dall'intensità e dal perdurare delle precipitazioni piovose. Contaminazione da CrVI localizzata nella zona est, sud-est con valori massimi dell'ordine di 50000 ppb.

Aree collinari:
Nessuna criticità.


L’area pubblica

Nelle aree esterne alla fabbrica l’integrazione al Piano di Caratterizzazione è stata realizzata da Arpal sui suoli, gli arenili e le acque superficiali:

Suoli

L’area immediatamente a corona dello stabilimento Stoppani presenta due hot spots, individuati nel livello più superficiale del suolo a 0-0.1 m, caratterizzati da concentrazioni di Cromo totale elevate e con un anomalo rapporto Cromo/Nichel non giustificato dalle peculiarità geolitologiche dell’area.
Inoltre, sono state rilevate concentrazioni di Vanadio, che assumono i valori più elevati riscontrati nell’area.

Arenili

Il contenuto di Cromo VI è preponderante ed eccedente il limite di 2 ppm (parti per milione), lungo la costa con un trend in incremento all’aumentare della profondità.
Per i restanti sondaggi la presenza di questo parametro eccede il limite in maniera diffusa per il litorale di Cogoleto almeno per l’intervallo di profondità 0 – 0.5 m rispetto al piano di costa, mentre il litorale lato Arenzano presenta generalmente concentrazioni inferiori

Acque superficiali

Lo stato ambientale dei corsi d’acqua risulta “scadente” per la presenza significativa di microinquinanti nei sedimenti e per le concentrazioni, al di sopra dei valori soglia, di Cromo totale e di Cromo VI nella matrice acquosa e concentrazioni elevate di microinquinanti nei sedimenti.

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