Fondazione Muvita Provincia di Genova  
 
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Gli interventi

I monitoraggi

La Struttura Commissariale ha realizzato diverse attività di monitoraggio ambientale dell’area a terra per individuare le migliori tecniche di bonifica e il controllo delle misure di messa in sicurezza d’emergenza in corso.

Da settembre 2007 ogni settimana viene monitorara la concentrazione di Cromo VI nelle acque superficiali del Torrente Lerone, in tre punti di campionamento.
Vengono effettuate campagne mensili di campionamento delle acque sotterranee da tutti i piezometri e pozzi agibili presenti nel perimetro del Sito Stoppani e campagne settimanali di misurazione dei livelli freatimetrici da tutti i piezometri agibili. Inoltre dal mese di agosto 2008 è attiva una rete di monitoraggio in continuo dei livelli freatimetrici.
Ogni giorno viene controllata la concentrazione di Cromo VI nelle acque emunte dalla barriera idraulica nonchè vengono eseguite determinazioni di particolato e di CrVI in aria.
Tutti i dati raccolti concorrono ad aggiornare il Sistema Informativo Bonifiche Regionale.

Sono state inoltre eseguite due campagne di biomonitoraggio realizzate con gabbie contenenti mitili sui quali sono stati eseguiti test sul bioaccumulo di metalli pesanti e microinquinanti (ipa e pcb) e sui biomarkers (elementi indicatori dello stato di salute dell’ecosistema marino), dai quali sono emersi miglioramenti concreti rispetto alle misurazioni effettuate in precedenza.

La messa in sicurezza della falda

L’impianto per la messa in sicurezza della falda attualmente in funzione è costituito da 13 pozzi di emungimento acque, serbatoi di stoccaggio ed un impianto di trattamento costituito da 2 unità denominate ECO 1 ed ECO2. L'unità ECO1 è stata dismessa in considerazione dell'elevato stato di degrado. In sostituzione di quest'ultima verrà realizzata una nuova linea.

La funzionalità operativa della messa in sicurezza è subordinata al corretto funzionamento dei pozzi, all’alimentazione di reagenti nelle unità di trattamento, alla pulizia del filtro pressa e allo smaltimento dei fanghi prodotti.

La Struttura Commissariale ha dato corso ad azioni immediate  quali l’acquisizione delle materie necessarie (Calce Idrata, Sodio Bisolfito Soluzione, Acido Solforico Concentrato), il noleggio di scarrabili per consentire lo stoccaggio in sicurezza dei fanghi prodotti.
Conclusa la fase straordinaria di smaltimento dei fanghi, attualmente lo smaltimento viene effettuato con cadenza settimanale e per una produzione media di circa Kg 18.000.

I fanghi sono sottoposti sistematicamente ad analisi e verifiche di processo svolte direttamente dal personale dipendente che gestisce l’impianto h 24.

Questa la situazione oggi, ma Struttura Commissariale ha trovato gli impianti per la messa in sicurezza di emergenza in pessime condizioni. Per anni, infatti, non sono stati oggetto di interventi di manutenzione straordinaria.
Sono stati quindi disposti accordi con le ditte specializzate di settore già fornitrici della Stoppani S.p.A. per gli interventi necessari a garantire la continuità del funzionamento dell’impianto di trattamento acque nel suo complesso.
La situazione riscontrata sui singoli impianti:
-Impianto elettrico. Si trovava in stato di degrado elevato. Cavi elettrici volanti, assenza di canalette di supporto e quadri elettrici da sostituire. Da anni non venivano eseguite le verifiche periodiche, e la situazione risultava essere pericolosa sia per quanto attiene la continuità di funzionamento dell’impianto sia per la sicurezza dei lavoratori.

-Ripristino illuminazione strada Provinciale Lerca e Interno stabilimento. L’illuminazione della strada provinciale di Lerca - già di proprietà della  Stoppani S.p.A. e successivamente della Immobiliare Val Lerone - era completamente non funzionante con conseguente condizione di pericolo sia per la popolazione transitante nell’area sottostante sia per possibili introduzioni non autorizzate all’interno del sito.
Sono stati quindi ordinati interventi di ripristino urgente e oggi l’area esterna e l’area impianto trattamento acque risulta adeguatamente illuminata.
E’ stato illuminato anche l’accesso dell’ex stabilimento sia per i motivi di sicurezza anzidetti sia per garantire al personale dipendente accessi in sicurezza al sistema di emungimento.

-Filtro a pressa. Sono stati verificati alcuni gravi malfunzionamenti connessi a mancati sensori di fermo impianto per errata manovra dell’operatore, non funzionamento della fase finale di pressatura fanghi e accesso per la manutenzione non a norma.

-Parte meccanica. Sono risultati necessari interventi di manutenzione e sostituzione di pompe di alimentazione nonché di razionalizzazione della ricollocazione delle stesse per garantire una corretta gestione della linea dell’Acido Solforico.
Successivamente sono state acquistate anche pompe non più riparabili oltre a parti di ricambio e materiali di consumo.
Inoltre si stanno acquisendo codici e tipologie di parti di ricambio e materiali di consumo per predisporre un adeguato magazzino e consentire la manutenzione straordinaria delle pompe operative sull’impianto.
Sono inoltre state avviate verifiche al sistema di emungimento e sono stati ripristinati alcuni pozzi che sono risultati in disservizio (pozzo 12).

-Interventi di carpenteria. E’ stata affidata la sostituzione del serbatoio della calce in evidente stato di degrado e la sostituzione di una delle cabine elettriche che presentava cedimenti alle strutture portanti.
Ulteriori interventi di carpenteria hanno riguardato il rifacimento degli agitatori asserviti ai reattori dell’impianto ECO2.

Gli arenili

Il Commissario Delegato in accordo con i Comuni di Arenzano e Cogoleto a maggio 2007 ha realizzato il ripascimento stagionale, quale misura di messa in sicurezza di emergenza nei litorali.
Tale intervento è stato realizzato:
-sull’arenile di Arenzano nella fascia di litorale  compresa tra lo stabilimento “Marina Grande” e la foce del Torrente Lerone su una superficie complessiva di 9000 m2 con un quantitativo pari a 2500 m3 di materiale;
-sull’arenile di Cogoleto nella fascia di litorale compresa tra Via le Pleiadi ed il pennello dello Scoglio per un tratto di 580 m. e con un quantitativo pari a 4200 m3.
A giugno 2007 a Cogoleto è stato realizzato un nuovo rinascimento per 1650 m3 per riparare il danno causato da alcune mareggiate intense 
Nel  2008, a seguito di Conferenza dei Servizi, i Comuni di Arenzano e di Cogoleto hanno richiesto un ripascimento stagionale quale misura di messa in sicurezza di emergenza.
E’ stato quindi effettuato un intervento analogo a quello già realizzato l’anno precedente con il trasferimento di circa 2500 m3 di materiale per il tratto perimetrato ricompreso nel territorio del Comune di Arenzano e 4200 m3 per il tratto perimetrato ricompreso nel territorio del Comune di Cogoleto.
Il ripascimento come misura di messa in sicurezza di emergenza per l'anno 2009 è in corso.

Per quanto riguarda gli interventi di bonifica definitiva degli arenili – il cui inizio è previsto per l’autunno del 2009 - le macrofasi sono:

-Allestimento e perimetrazione delle aree di cantiere, compresa la realizzazione e la protezione della viabilità di servizio;
-Allestimento dell’area di stoccaggio e gestione dei materiali scavati, comprensiva del vaglio per il recupero delle sabbie;
-Ripristino del pennello terminale della cella litoranea di Arenzano;
-Rimozione mediante scavatore del crostone e delle sabbie dell’arenile di Arenzano e di Cogoleto, contestualmente al reintegro con sabbie di prestito e alla realizzazione dei pennelli di protezione ;
-Ripascimento strutturale degli arenili di Arenzano e Cogoleto

Ad Arenzano saranno rimossi 7500 m3 di materiale, e a Cogoleto 22.500 m3.

Il decommissioning

Gli interventi realizzati in passato dall’azienda non sono stati effettuati in maniera da lasciare il sito in condizioni di sicurezza. Erano, infatti, mirati principalmente alla rimozione delle parti in ferro, acciaio e quant’altro di commerciabile all’interno del sito.

A seguito della progettazione degli interventi di decontaminazione e decomissioning – e previo dissequestro delle aree - a dicembre 2007 sono state affidate alle ditte aggiudicatarie una prima serie di attività:

-bonifica e smaltimento di 1 serbatoio coibentato con amianto a matrice friabile, contenente fondami di olio pesante anche nella vasca di contenimento, previa analisi dello stato di contaminazione della coibentazione, operazione necessaria per ottenere il dissequestro dell’area circostante il serbatoio;
-bonifica e smaltimento della nafta contenuta all’interno di 8 fusti da 220 lt. nel reparto forno 70;
-bonifica di 3 serbatoi con vasca di contenimento contenenti circa 20 mc. di olio pesante;
-bonifica di 1 serbatoio con vasca di contenimento contenente circa 5 mc. di olio pesante presso caldaia 75.
-rimozione 2 nastri trasportatori in ferro, rimozione e smaltimento di mq.50 circa di lastre a onduline in cemento amianto presso ex reparto lisciviazione stabilimento ex Stoppani.
Gli interventi sono stati ultimati nel mese di marzo 2008.

La bonifica amianto
Nel mese di marzo 2008 è stato dato avvio alla Procedura negoziata senza bando per l'attività di bonifica amianto e decontaminazione da Cromo VI ex Stabilimento Stoppani di Cogoleto (Genova).
L'intervento di bonifica amianto era strutturato in differenti fasi: Bonifica Area SUD (Forno a paitto) e bonifica Area Nord (Forno 70, Forno 58 e Redecam).
L'intervento di bonifica amianto è stato utlimato in data 30 aprile 2009 ed ha ottenuto i certificati di restituzione da parte delle competenze Az. U.S.L. L'intervento ha prodotto, alla data di stesura della presente relazione i rifiuti di seguito risportati:
- CER 170601* Materiali isolanti contenenti amianto: Kg 92000 circa
- CER 170605* Materiali da costruzione contenenti amianto: Kg. 16000 circa
- CER 170503* Materiali da sostanze pericolose: Kg. 190000 circa

La demolizione dell'area sud
In esito a Procedura Negoziata (ID 006/08) regolarmente conclusa con l'aggiudicazione dell'appalto si è dato corso all'avvio delle demolizioni a far data da giorno 1 dicembre 2008. In oggi la stessa si è utlimata con la completa demolizione degli edifici A, B, C, D ed E. Allo stato attuale in esito all'intervento sono stati prodotti:
- COD CER 170106*: Kg 4129330
- Altri rifiuti: kG: 73940

I Rifiuti
Attività di rilievo è costituita dal confezionamento e smaltimento dei rifiuti presenti nell'ex stabilimento. In termini generali si sottolinea che i quantitativi a suo tempo dichiarati dall'azienda (e comunque mai registrati) sono risultati sottostimati di un ordine di grandezza. Rifiuti sono stati rinvenutiall'interno delle strutture perimetrali ovvero celati da teli.
In oggi sono stati raccolti, confezionati e smaltiti altri rifiuti diversamente abbancati nell'Ex stabilimento e soggetti a dilavamento come di seguito indicato:
- smaltito
Kg. 1661780 di rifiuti non pericolosi
Kg. 7175734 di rifiuti pericolosi
- da smaltire
mc. 420 circa di apparecchiature elettriche
Kg. 7500000 circa di rifiuti pericolosi (di cui 5500 già in corso di smaltimento) e in parte ancora da codificare.


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